Le origini del vasto complesso di edifici dell'Abbazia di Novacella
risalgono al 1142, quando il vescovo di Hartmann ne fece sede
dell'ordine agostiniano.
Fin dagli inizi Novacella offrì ricovero ai pellegrini in
viaggio verso la Terra Santa od in visita alla Roma papale e divenne un
importante centro spirituale e culturale noto in tutta
Europa.Ancora oggi Novacella è famosa per la sua ricca
biblioteca, per le vaste iniziative nel campo della cultura ed
anche per la sua cantina vinicola. Boschi, campi e vigne, ma anche
il convitto, il centro convegni e la cantina stessa
garantiscono all'abbazia tuttora la sua indipendenza economica.
Da secoli, in questa zona vitivinicola più settentrionale d'Italia, sui pendii
soleggiati che circondano Novacella, vigne pregiate
producono uve bianche che, secondo l'antica tradizione, vengono vinificate nella cantina del convento.
I tipici bianchi della Val Isarco- Silvaner, Müller Thurgau, Traminer aromatico, Kerner, Pinot
grigio e Veltliner - si identificano con il nome Novacella.
Di proprietà dell'Abbazia è anche un vigneto ubicato nella
principale zona vinicola dell'Alto Adige:
il podere Marklhof a Cornaiano, sulla "strada del vino", nei pressi di Bolzano.
Il terreno sabbioso ed asciutto ed il clima arioso di
queste colline permettono di ottenere ottimi vini rossi, tra cui
un caratteristico Lago di Caldaro,
una finissima Schiava ed un Pinot nero molto elegante. Un terzo vigneto di
Novacella si trova alla periferia di Bolzano,
intorno all'antico e minuscolo convento di S.Maria. Qui, nel clima
asciutto e molto caldo del fondo valle, matura il corposo Lagrei
scuro, particolarmente adatto all'invec- chiamento.
Dalle uve di questi tre vigneti nella nostra cantina vengono
vinificati, maturati, imbottigliati ed invecchiati questi vini,
la cui spiccata tipicità è premiata dalla fedeltà di
generazioni di amici ed intenditori.
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