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La ciclopista del Brenta da Trento a Venezia rappresenta un itinerario ciclabile di interesse europeo poiché assicura il collegamento con l’Alto Adige, e quindi con l’Europa, inserendosi nel più ampio circuito Monaco-Venezia.
Per la sua percorribilità era però essenziale eliminare la interruzione del tracciato nel breve ma impervio tratto situato in comune di Enego ( poco più di tre chilometri) tra Piovega di Sopra e Piovega di Sotto. A tal fine il Comune di Enego e la Comunità Montana del Brenta si sono fatti promotori di un progetto per realizzare il tratto suddetto. L’investimento di ca. 500.000 Euro, è stato finanziato dalla Regione Veneto con fondi dell’Unione Europea per 350.000 Euro e dall’Amministrazione Provinciale di Vicenza, dai Comuni della Comunità Montana del Brenta, dalla Comunità Montana dell’Altopiano dei Sette Comuni, dai B.I.M. Brenta di Bassano e Borgo Valsugana e dall’Associazione Italia Nostra per la restante somma. Si è trattato di uno sforzo unitario che ha consentito di appaltare un’opera ritenuta strategica e di non facile realizzazione sotto il profilo tecnico per la particolarità dei luoghi.
Una scelta coraggiosa chiesta da anni dai tanti appassionati ciclisti ai quali la Valle del Brenta regala emozioni indimenticabili. Oggi questo progetto è diventato realtà e ai fruitori della ciclopista si presenta un itinerario completo dai laghi di Levico e Caldonazzo sino alle colline bassanesi per poi proseguire lungo il brenta Padovano sino alla riviera veneziana attraversando una varietà affascinante di paesaggi.
E’ doveroso quindi un ringraziamento particolare alla Regione Veneto che ha concesso il significativo finanziamento, alla Amministrazione Provinciale di Vicenza, ai Comuni della Comunità Montana del Brenta, alla Comunità Montana dell’Altopiano dei Sette Comuni, ai B.I.M. Brenta di Bassano del Grappa e di Borgo Valsugana, al Comune di Grigno e ad Italia Nostra Sezione di Bassano, con l’auspicio che l’opera realizzata possa rappresentare una ulteriore opportunità di sviluppo turistico per il nostro territorio.
Carpanè il 25.07.2005
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