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L’area interessata dal percorso si estende interamente in Comune di Enego e sotto l’aspetto geomorfologico presenta evidenti i segni dell’azione congiunta fluvio-glaciale con diffusa presenza di detrito di falda che ricopre la parte di declivio tra le pareti di roccia ed il fiume. La litologia affiorante nella zona è denominata "Dolomia principale" una roccia sedimentaria biancastra presente in livelli massicciamente stratificati. La valle in questo tratto ha una larghezza media di ca 100 mt ed è percorsa in sinistra Brenta, per tutta la sua lunghezza, dalla S.S. 47 con muri di sostegno lato fiume dell’altezza da 7 a 10 mt. La sponda destra interessata dal progetto è caratterizzata da un pendio inclinato il cui profilo, coperto da una folta vegetazione boschiva, nella parte scoscesa verso la riva non è naturale ma è stato modificato con l’asporto di materiale per compensare lo spazio tolto al fiume per inserire nell’alveo la Superstrada.
La traccia della futura ciclopista salvo il lato più a nord dove si poteva recuperare una stradina vicinale era rappresentata da un sentiero con larghezza media di 60 cm completamente immerso in una intricata vegetazione e posto sul pendio con pendenze talora anche superiori al 30 %. In una situazione climatica caratterizzata da scarso soleggiamento e da temperature sotto la media, gli ambienti vegetazionali che si possono ancora riconoscere sono del tipo ambienti ruderali e antropizzati, ornoostrieti, e comunità rupestri.
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