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9° Rally MonteCarlo - Historique

Romano Cornale con Chiara Corso
e la sua
Fiat 125 Special (1969)

fotocronaca


 Rally 2006  | Commenti | FotoCronaca

Montecarlo con thrilling
Romano Cornale con Chiara Corso esce di strada tre volte, ma raggiunge il traguardo. Alla fine smoking e abito da sera per festeggiare.
 

Tre paurose uscite di strada non hanno frenato la voglia di arrivare in fondo alla 9. edizione del "Rallye Montecarlo Historique", del valligiano Romano Cornale, in coppia con Chiara Corso, giovanissima navigatrice, solo 22 anni, di Fonzaso.

Alla guida di una Fiat 125S GR1, 140 cv, look di Renato Sonda, mitico primo bolide Fiat presente all'edizione del 1969, l'equipaggio Cornale-Corso è riuscito a concludere la corsa massacrante al termine di 2500 km, oltre la metà dei quali con ghiaccio e neve, tanto che i partenti da Barcellona non sono neppure riusciti a raggiungere il punto di partenza, tanta era la neve caduta sul percorso. "Erano 350 gli equipaggi selezionati tra i mille in ballottaggio, con 20 coppie italiane - spiega Romano Cornale, 48 anni, titolare della "Birreria Cornale", in località Piovega, in Valbrenta, ritrovo dei rallysti d'ogni epoca, alla sua 6. partecipazione all'Historique -. Abbiamo voluto provare le emozioni dei pionieri del rally e siamo quindi partiti (da Torino, dopo il via simbolico dal ponte di Bassano, alla presenza di amministratori, famosi piloti e l'ospitalità di Nardini, ndr) senza assistenza al seguito, confidando sulle sole nostre risorse. E' stata durissima, perchè siamo usciti tre volte di strada, la più pericolosa, in alta montagna, a 120 km/h, per fortuna su una distesa di neve".Una foratura, un cuscinetto ballerino, montagne di neve, un tergicristallo che s'invola già dopo pochi km. Anche qualche crisi di fame per lui un po' più in carne e lei magrolina, costretti in auto anche per 10/12 ore di seguito senza soste. Poco importa il piazzamento, se non sei un professionista e partecipi per l'innata passione per i motori, ma comunque non sono mancate le soddisfazioni. "Non avessimo compromesso la gara con le tre uscite, avremmo sicuramente potuto ottenere un piazzamento onorevole, anche sotto l'aspetto della performance sportiva - assicura il pilota valligiano - considerato che in due prove speciali, su piste ghiacciate in mezzo alla neve, abbiamo ottenuto degli ottimi risultati".L'obiettivo di tenere alto il nome del rallysmo bassanese è quindi riuscito, con una cornice di pubblico che rappresenta il vero fascino del rally monegasco. "Basti pensare che, al di là del seguito di stampa e tv - conclude un soddisfatto Romano Cornale - nella seconda tappa di Valence, lungo il viale di accesso, erano stipate oltre 4.000 persone. Un seguito ed un entusiasmo che ci hanno accompagnato lungo tutto il percorso del rally, sino al clou della manifestazione, allo Sporting Club di Montecarlo ". Con Romano rigorosamente in smoking e Chiara in abito da sera.

Roberto Lazzarato - Il Gazzettino 17.02.2006


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